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giovedì 31 marzo 2005

 Felicità

Felicità è non poter pascolare sul prato dell università
perchè minacciato da un nuvolone nero nero
Felicità è prendere un autobus che non ti porta proprio davanti ad Auchan
e sei costretto a farti un pezzo a piedi
Felicità è vagare in un ipermercato
Felicità è uscirne e scoprire che diluvia
Felicità è scoprire che lautobus è appena passato
Felicità è aspettare sotto la pioggia che ne passi un altro
Felicità è stiparsi in un autobus molto simile ad un carro bestiame
Felicità è uscirne e vagare sotto il diluvio alla stazione Tiburtina
Felicità è non trovare posto a sedere in metro
Felicità è farsi 12 fermate di metro
Ma soprattutto...
Felicità è, ormai fuori dalla stazione,
scontrarsi con questo fenomeno meraviglioso










Ho fatto la figura della matta,
ferma, immobile
sotto la pioggia battente in occhiali da sole
-non ho avuto il tempo di riporli nella custodia-
a fotografare questo spettacolo col cellulare!!!

Sono felice

Sì, sono felice

ED HO PROPRIO UN BEL CARATTERE!

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martedì 29 marzo 2005

 Funny Face (1957)

Orrendamente tradotto in Italia
Cenerentola a Parigi.
Lho visto ieri per la prima volta.
Cosa mi sono persa in tutti questi anni!
E un film spettacolare
Bellissimo
e adatto a tutti.
Non saprei farne una recensione.
Credo chiederò aiuto a Miki
Posso solo dire che
La prima scena è  a dir poco epica
Ne riporto qui un frammento

Maggie Prescott
(intraprendente direttrice di una importante rivista di moda):

OHHHHHHHHHHHHHHHHHHH
Eccolo qui!
Ecco il nostro tema!
Ecco la nostra risposta!
è il rosa !!!
presto non fatemi perdere tempo ragazze, fate largo
[strappando pezzi di materiale rosa trovato su uno scaffale per darli alle segretarie]
portalo alle figuriniste, voglio che i vestiti abbiano questo esatto tono di rosa
baby, portalo a Kaiser Delmont, voglio calze e scarpe di questo preciso colore
Laura tutto qui deve essere rosa
io voglio tutto il numero in rosa
io voglio tutta la Nazione in rosa
Lettie, prepara un editoriale a tutte le donne dAmerica,
no alle donne di tutto il mondo




Poi parte la canzone
 "Think Pink!"
"banish the black, burn the blue, and bury the beige!
From now on girls..."

Think pink! think pink! when you shop for summer clothes.
Think pink! think pink! if you want that quel-que chose.
Red is dead, blue is through,
Greens obscene, browns taboo.
And there is not the slightest excuse for plum or puce
—or chartreuse.
Think pink! forget that Dior says black and rust.
Think pink! who cares if the new look has no bust.
Now, I wouldnt presume to tell a woman
what a woman oughtta think,
But tell her if shes gotta think: think pink—!

WOMEN.
—for bags! pink for shoes!
Razzle, dazzle and spread the news!
And pinks for the lady with joie de vive!
Pinks for all the family.
Try pink shampoo.
Pink toothpaste too.
Play in pink, all day in pink,
Pretty gayin pink.
Drive in pink, come alive in pink,
Have a dive in pink.
Go out dancing but just remember one thing:
You can get a little wink
If you got a little pink
In your swing.

MEN [painters, with NYC accents]
Think pink! think pink, its the latest word, you know.
Think pink! think pink and youre Michelangelo.

WOMEN.
Feels so gay, feels so bright.
Makes you day, makes you night.
Pink is now the colour to which
you gotta switch!

MEN.
(Do what you gotta switch!)

WOMEN.
Every stitch!

MEN.
(Every stitch you switch!)

MAGGIE.
Think pink! think pink on the long, long road ahead.

WOMEN & MEN.
On the road, (& MAGGIE) think pink!

MAGGIE.
...think pink and the world is rosey-red

WOMEN & MEN.
(Everythings rosey.)

MAGGIE.
Everything on the great horizon,
Everything that you can think—
and that includes the kitchen sink,
Think pink!

WOMEN & MEN.
Think pink, think pink
Think pink, think pink
Think pink, think pink!


ho trovato un filmato .avi disponibile in due diverse risoluzioni
Per vederlo clicca QUI




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sabato 26 marzo 2005

Movie Competition

- Ti dirò una cosa Fred, tesoro : per denaro ti sposerei subito!

     ... e tu sposeresti me per denaro?

 - Immediatamente

 - Meno male che nessuno dei due è ricco ... eh?

 -  ... già ...









Che film è?
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giovedì 24 marzo 2005

Doveva essere un normale pomeriggio di shopping
Con una mazzetta di banconote da 50€ la Groovy vagava per le strade attorno alluniversità
alla ricerca di un paio di scarpe per tutti giorni.
Quelle scarpe tipiche, che ogni ragazza ne ha almeno un paio.
Tipo ginnastica, ma 3 centimetri più alte dietro!
Quelle che esistono in tantissimi colori, ma che la Groovy compra sempre nere
(se non si considerano quel paio viola che ha tenuto per tutto linverno 1999-2000)
Quel tipico paio di scarpe adatte alle mezze stagioni -anche se non esistono più-
Insomma, la Groovy ha bisogno di un paio di scarpe che sia a metà tra
lo stivale nero Vic Matiè che laccompagna in inverno e
lo zoccolo leopardato che passa con lei le estati
Groovy è davanti alla vetrina del negozio
difronte a lei una vasta scelta di scarpe
Pelle nera, pelle nera di una sottomarca
pelle nera bucherellata per non lessare i piedi
bejge, bianche, rosse, azzurre, rosa
oro argento, con paillettes che producono un disegno floreale.
"Groovy no, le rosa no... sembrerai puffetta con le scarpe rosa
Groovy no, le "Impaillettate" no... i piedi luccicanti sarebbero troppo evidenti!
Groovy, punta le nere! Puoi scegliere una delle tre varianti di nero, ma solo tra le nere!"
Mentre la coscienza della Groovy cercava di indirizzare la nostra verso una scelta razionale e ragionevole
le si fa avanti un tipo sui 35, sportivo, nè brutto nè bello.
Ha in mano dei bigliettini da visita rossi
ne porge due a Groovy
"Tieni, per te o per qualche tuo amico interessato!"
Groovy gentilmente ringrazia senza neanche aver letto il contenuto del biglietto.
Il tipo, silenziosamente come era arrivato, se ne va.
Groovy distoglie gli occhi dalla vetrina per leggere il cartoncino


"Ogni sabato ore 14,00
PROVA GRATUITA
PARAPENDIO NO RISK
Corso nel weekend dove voli a 1mt da terra
sopra un terreno derba posto lievemente in
discesa assistito dallistruttore.
Zero rischi
Il parapendio è la macchina volante
più facile da guidare"


Groovy basita gira il biglietto e continua a leggere incredula


"A fine corso e diventato esperto effettueremo
decolli solamente da colline e montagneche
hanno un pendio dolce e non troppo ripido
così che in qualunque momento puoi frenare
interrompere il decollo e ripeterlo al momento opportuno.
per informazioni 338*******
Abilitazioni anche oer parapendio
biposto e parapendio motore"


Ora mi chiedo, o mio caro giovanotto sportivo, ma lhai vista la Groovy?
Ti sembra la tipa che si mette a fare parapendio, lei che ha anche paura di salire su una scala a pioli?
Eppure non dà lidea della ragazza sportiva, spericolata...
La Groovy si sente già abbastanza sprezzante del pericolo quando marcia a 80km/h a bordo della sua Groovy-Atos su una Cristoforo Colombo deserta, direzione ostia!


Uh dimenticavo.
non posso lasciarti con la curiosità
Alla fine la coscienza di Groovy ha avuto la meglio e le ha fatto comprare il modello nero coi microbuchi per areare il Groovy Piedino


 


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martedì 22 marzo 2005

Mi manca Londra


ad agosto saranno 3 anni che non ci metto piede
mi manca tanto
mi manca proprio la vita di tutti i giorni
mi manca spulciare negozietti e bancarelle di periferia
mi manca cercare oggetti improbabili a portobello
mi manca mangiare porcherie e non ingrassare
perchè clima e camminate ti fanno smaltire anche il burro fritto nellolio
mi mancano i negozi di dischi usati
dove ti ritrovi a comprare di tutto per quanto costi tutto così poco
mi mancano le file maniacali
mi mancano gli autobus presi al volo (mmm ormai non si fa quasi +)
mi manca latmosfera musicale che si respira
mi manca il fish&chips mangiato quasi a mezzanotte in un posto zozzissimo
mi manca farmi fotografare abbracciata ai miei idoli al museo delle cere
(nonostante costi sempre più una fortuna, non me lo perdo mai)
mi manca la pizza di pizza hut con la mozzarella nel cornicione
mi mancano persino i gelati "original italian ice cream"
che chi li produce lItalia non lha mai vista, neanche in cartolina
ma soprattutto
sopra ogni cosa
ho nostalgia dei
charity shop
quando li incrocio, non posso tirar dritto
devo entrarci a tutti i costi
tutto è così invitante
vestiti particolari, cd, oggetti strambi, accessori, libri
torno sempre con le buste piene
lidea di comprare a poche sterline mi ringaluzzisce
e vai con
boa di struzzo, vestiti da sera, cd datati, spille floreali
Ogni volta che entro in un charity shop mi brillano gli occhi
Ma perchè in Italia non ce ne sono??? 
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domenica 20 marzo 2005

 Domenica al mercatino dell antiquariato

Ho già scritto a riguardo.
Condivido con mamma lhobby del
Costume jewelry
Vendo ogni terza domenica del mese
in un mercato vicino casa
bigiotteria americana firmata depoca!
è unattività parecchio stancante: mi obbliga a stare 12 ore fuori casa
Mi obbliga a non uscire sabato sera, proprio perchè la domenica mattina la sveglia suona alle 6
Mi obbliga a stare sempre in piedi e a utilizzare il bagno del bar..
Ma nonostante tutto è una bella attività
specie come quando, come oggi, il sole brilla caldo
e succedono tante piccole cose piacevoli!

Mia zia mi aveva chiesto di provare a vendere la sua collezione di animaletti di vetro!
Li espongoi in una bacheca, anchessa di vetro.
Passano due uomini stranieri, parlano in inglese
uno dei 2 mi chiede il prezzo degli animaletti e anche della bacheca che in realtà non avevamo preventivato di vendere!
Gli faccio un prezzo ragionevole per tutto
Mi chiede un better price
Accolgo la richiesta.
Impacchetto il tutto
Luomo mi paga, ma non prende la roba.
Mi spiega che voleva andare prima al supermercato a fare la spesa e poi sarebbe tornato da me per prendere la bacheca.
Vuole saldare in anticipo perchè teme di finire tutti i soldi e di tornare da me senza un euro.
Non contento mi chiede se potessi custodirgli gli altri oggetti voluminosi che aveva acquistato: un quadro e due posaceneri.
I due ritornano nel pomeriggio con le buste della spesa colme di uova di pasqua.
Mi chiedono il loro stuff.
Restituisco quadro, posacenere e bacheca con animaletti.
Chiedo loro da dove vengono
Mi rispondono che abitano alle Mauritius!!!!
Ora non riesco a non pensare a quegli animaletti in vetro di mia zia che, comprati qui a Roma, saranno esposti nella mia bacheca di vetro in una casa alle Mauritius...
ehhhhhh... la globalizzazione.

Sono contenta. Ho un aneddoto simpatico da raccontare domani agli amici.
Sono appagata, ma, come se non bastasse
verso le 1900 vedo passare davanti alla bancarella Margherita.
Incredibile , ma vero!
La leggo tutti i giorni, ma non lavevo mai vista se non in foto
Eppure non avevo dubbi, era lei!
Mi manifesto zompandole davanti!
Lei è tra lo sgomento e lincredulo, mi avrà preso per pazza.
-Mergherita?!?!?!-
-sì???-
-Sono elisa... Groovy-
Il più è fatto
Il ghiaccio è sciolto!
Mi sembra di conoscerla da sempre
che strana impressione
Avrà pensato che sono una pazza, ma non ha tutti i torti!
La cosa più spassosa è stata, dopo averla salutata, spiegare ai miei chi lei fosse.
Mio padre, basito: "Ma quindi non lavevi mai vista!"
Io: "No, solo in foto!"
Lui:"Ma non hai avuto esitazioni!"
Io: "No!"
Lui:"Che tempi!!!"

ah ah ah

che bella giornata, veramente densa di avvenimenti

Purtroppo ad aprile non farò il mercato
Spero che a maggio mi divertirò quanto e più di oggi!






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venerdì 18 marzo 2005

Hai voglia di fare beneficenza?
Vuoi farmi un regalo graditissimo

Allora clicca sulla foto di Antonellina



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