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martedì 5 febbraio 2019

Constatazioni davanti allo specchio

D'estate mi trucco in terrazza, con la luce naturale
e utilizzo un numero limitato di prodotti:
nulla in faccia, perché ho bisogno che la pelle respiri;
mascara, blush, poca matita marrone nelle rime superiore ed inferiore e lucidalabbra color lampone.
Fosse per me, rinuncerei anche all'ombretto, ma preferisco usarne un po', giusto per nascondere il reticolo di venuzze blu che si dipana su tutta la palpebra.
Proprio per questo mi ritrovo ad usare una combinazione di tre ombretti opachi, dai colori neutri, insomma un "makeup no makeup", come dicono le beauty guru.
Oggi per la prima volta ho prestato attenzione ai nomi dei tre ombretti...

"Everyday" "Timeless" "Resilience"

Neanche i nomi dei trucchi ti fanno più volare alto con la fantasiaa!

mercoledì 5 aprile 2017

Dopo due giorni di insonnia,
ho ricominciato a dormire.
Ieri ci siamo alleggeriti
non solo il cuore.
L'ansia è passata.
Ora sono in fase progettuale.
Vorrei che i tempi fossero corti
e che tutto scorresse facilmente.

Ma, soprattutto, vorrei poterne parlare apertamente qui.

Un post condiviso da Groovy Elisa (@groovyelisa) in data:


21.11.16 04.04.17
per non dimenticare.
E speriamo che non sia vero che:
"Non c'è 2 senza 3!"

Non voglio sentir parlare di portoni
Vorrei solo fermarmi a 2.

lunedì 30 gennaio 2017

mercoledì 14 settembre 2016

Groovy Calamite

La Groovy casa è un po' magica.
A volte fa sparire le cose, anche per giorni, mesi, anni
e quando ormai non ci pensi più te le fa ritrovare sotto al naso
e tu impazzisci perché non te lo sai spiegare,
ma l'unica spiegazione è che la GroovyCasa è proprio magica
-e anche un po' fetente perché ama giocarsi di me-

La Groovy casa è davvero magica.
Perché a volte gli oggetti si animano.
Sì, prendono proprio vita e decisioni in autonomia
e tu non ci crederesti, ma è così.
No, non sono pazza
e a riprova di ciò
sono anche in grado di produrre delle prove.

Stamattina ho ripreso la magia:
le mie nuove calamite di Cheerz si sono divise in due squadre:
foto degli interni contro foto degli esterni di CasaGroovy e,
complici delle strisce di washitape, hanno organizzato una partita a tris!

Lo so che non ci credi, non ci credevo neanche io!
Guarda il video coi tuoi stessi occhi e ti ricrederai!


e se le calamite ti sono piaciute,
sappi che puoi crearne anche tu,
con le tue foto del cuore,
cliccando qui

Inoltre, se in fase di acquisto inserirai il codice GROOVL,
avrai uno sconto di 5€, mica male, no?


martedì 26 gennaio 2016

Ginnastica Ritmica

Ci sono dei giorni in cui tutto va in secondo piano:
il bicchiere di acqua calda che assumo tutte le mattine a digiuno,
la colazione per la famiglia,
preparare la Gróóvyna e la Gróóviola per la scuola,
persino la prima pipì del mattino.

Oggi è andata così,
ho rimandato tutto
per impugnare la mia fida SamsungGalaxyCamera
e imprimere per sempre nella memoria digitale
la leggiadria dell'abete davanti casa,
intento a eseguire un esercizio di ginnastica ritmica 
con la luna.


martedì 19 gennaio 2016

Ricapitolando...

Non credo sia mai successo.
Non ho aggiornato il GroovyBlog per ben tre mesi.
Se mi venisse chiesto il perché,
non saprei trovare una risposta.
E se ne trovassi, credo sarebbero solo scuse
dietro le quali nascondermi.
Mi sono arrivate un certo numero di email,
con il medesimo contenuto:
"Che fine hai fatto?"
e ringrazio tutti coloro che hanno trovato la voglia e il tempo
per sincerarsi circa il mio stato di salute!

Poi stamattina ne è arrivata un'altra,
totalmente inaspettata
e ricca di belle parole,
che mi ha spinto ad accendere il pc
per controllare da quanto non aggiornassi il blog.
Uno...due...tre mesi, davvero troppi.
Non mi era mai accaduto.

Mi son fermata a riflettere:
cosa è successo in questi 3 mesi?

Ho passeggiato per il mio amato quartiere

 



e mi sono spinta anche un po' più in là.



Ho guardato fuori dalle finestre...


...per cercare la luna,




ma, a volte, mi sono solo imbattuta in antennisti acrobati.


Ho realizzato gli addobbi per Natale


e sparso lucine per tutta casa.


Sono diventata zia!
e ciò mi ha riportato all'isola, come nel 2007 e nel 2012


Ho festeggiato i miei 38 anni su una mela


e il Natale a casa di mamma!


Ho disfatto l'albero e giocato con i riflessi delle palline.



Sì, quest'anno niente foto all'allestimento,
ma solo al disfacimento.
Quest'anno va così.

Ecco cosa ho fatto, tralasciando la routine!
In realtà manca qualcosa,
ma me lo conservo per il prossimo post!






















giovedì 8 gennaio 2015

Grosse Novità per il GroovyBlog


Dicembre è stato un mese pesantissimo e tuttora posso definire questo periodo il peggiore della mia vita. Ma ho deciso, oggi, d'impulso, di dare una svolta epocale alla mia vita online
e di traghettare il mio caro blog quasi teenager su blogger.
Non so perché non l'ho fatto prima! Avevo approntato il tutto, ma poi mi ero fermata a pochi centimetri dal traguardo.
Possibile che non avessi capito il procedimento? Oggi sono riuscita in 30 minuti, con la Gróóvyola in braccio che pigiava tasti a caso dalla tastiera.
L'importazione in realtà è ancora in corso per ora ho traghettato per intero solo 2 categorie: CasaGroovyCasa e Morgan. Pare che ci sia un  limite di importazione giornaliera, quindi proverò domani a importare altre due categorie e così, un po' alla volta, 11 anni e mezzo di blogging saranno ospitati su blogger!
Naturalmente la grafica è tutta da rivedere, dire che fa schifo è un eufemismo, ma sono molto fiduciosa e soprattutto contentissima.
Voglio che il 2015 sia l'anno della rinascita del GroovyBlog.

lunedì 18 agosto 2014

 Alla ricerca di idee...


che, si sa, è la cosa peggiore.


Voglia di cambiare


Voglia di sperimentare.


Quanto è brutta e per niente professional l'interfaccia di iobloggo, pare un forum... disgusto!


Sto scrivendo dal cell... 


Ci sarebbe da sistemare l'interlinea.


Quelle cose rognose, tipo andare a cspo con il br


Blogger, ti bramo!


Anche se dopo aver perso 8 anni di link interni di splinder, mi romperebbe di perdere anche 3 anni di link interni di iobloggo.


Vabbè, meglio non pensarci.


 

venerdì 15 agosto 2014

 Ho come la sensazione che questo blog abbia fatto il suo tempo.
Era entrato in coma con la chiusura di Splinder,
ma poi pareva essersi ripreso.
Ma mi sbagliavo.
Ho sempre meno voglia di aggiornarlo.
I fattori sono tanti:
mancanza di tempo, di argomenti, di voglia.

Sono convinta che traghettarlo su blogger gli regalerebbe nuova linfa,
ma il problema non è tanto la piattaforma che lo ospita
quanto un mio desiderio di ritorno all'anonimato.
Ho nostalgia di quella GroovyElisa
che scriveva a briglia sciolta, coperta da un nick.
Potevo essere chiunque,
potevo parlare di chiunque,
potevo sfogarmi,
essere libera.
Oggi non più.

Nell'ultimo periodo l'ho proprio abbandonato.
ho un telefono nuovo fichissimo
un samsung galaxy 5S bianco
con una splendida cover rosa

https://www.flickr.com/photos/groovyelisa/14926317525/player/

e finalmente, abbandonato il lumia800
col suo stantio e polveroso windows phone 7.8
ho potuto catapultarmi nel mondo delle vere app
e non dei cloni sfigati.

Sono passata da Lomogram a Instagram.
E sono in piena fase amore matto e disperato.
Sono drogata di instagram.
Amo caricare foto e corredarle di buffi hashtag
mi piace seguire le mode,
ma anche crearne di mie.
Amo guardare le foto degli altri
In fondo sono un'inguaribile guardona curiosa.

quindi per ora sono lì
invischiata nei "cancelletti"
e mi diverto così.

tornerò qui quando e se mi andrà
quando troverò qualcosa da scrivere
quando riuscirò a farlo senza pensare di essere letta 
da chi mi conosce anche nella vita reale.

e poi magari, chissà, un giorno mi creerò una nuova identità su blogger
o riuscirò a esportare 11 anni di splinder e iobloggo 

tra 4 anni questo blog compirà 11 anni.
per un blog sono davvero tanti.

Spero di trovare nuovi contenuti.
Forse sono solo stanca.
 




 

martedì 1 aprile 2014

Genitori 2.0

Nell'era di Internet,
dei social,
dei tutorial su youtube,
delle informazioni disponibili ovunque,
solo la Groovy poteva imbattersi in un personaggio simile.

Sabato sera,
la Groovy famiglia al completo è rinchiusa nella GroovyCar
imbottigliata nel traffico di San Giovanni.
Dalla macchina accanto alla nostra
un uomo cerca di attirare la mia attenzione.

Quando uscivo da sola
mi accadeva spesso:
il più delle volte avevo dimenticato di accendere le luci,
o non avevo chiuso bene uno sportello,
o lembi delle mie proverbiali gonne zingare
svolazzavano via dalla portiera,
pulendo gratuitamente l'asfalto romano.

Questa volta è diverso:
al volante c'è Nóónno
e lui non dimentica di accendere le luci,
gli sportelli son chiusi perfettamente
e indosso i pantaloni!
Cosa vorrà dunque il signore da me?

Abbasso il finestrino,
pregando che non sia un malvivente,
un ladro di cellulari o
un folle omicida.

"Senta, io ho una figlia di due mesi,
quando posso metterla nel seggiolino auto?"

Gli rispondo come se fosse la domanda più normale
da formulare da un abitacolo all'altro di due macchine
imbottigliate nel traffico romano del sabato sera.
Mi accomiato dall'inesperto papà e
richiudo il finestrino.

Mi ci è voluto qualche secondo
per realizzare l'assurdità della situazione e della richiesta!
nelle istruzioni del più scrauso dei seggiolini auto
queste informazioni sono scritte a caratteri cubitali;
e anche la più scalcagnata delle commesse
di un negozio di puericultura
è in grado di fornire una risposta a questo interrogativo;
per non parlare della valanga di informazioni
che google sa vomitarti addosso
anche solo digitando "seggiolino auto".

Eppure, negli anni 10 del terzo millennio,
esistono giovani padri che preferiscono raccogliere informazioni
intervistando sconosciuti incrociati casualmente.


 

sabato 11 gennaio 2014

Groovy Lamentosa ;)

Dicembre è ormai passato
e con lui il 2013.
Abbiamo trascorso giornate mediamente noiose
tra compiti delle vacenze, tracheiti e antibiotici.
In questi giorni non sto avendo tempo per me stessa.
Stamattina mi sono finalemtne lavata i capelli,
dovevo farlo da una settimana.

Ritengo che esista solo una cosa peggiore
del non aver tempo per se stessi:
non avere tempo per se stessi
e desiderare di fare una infinità di cose!

Ho stilato una lista di lavoretti che vorrei fare in casa:
cambiare faccia all'armadio che ho in camera,
rendere più funzionale una parte della mia cucina
e 'creare' un orologio per il salotto.
E spero di trovare presto il tempo per dedicarmici.
Dal lunedì al venerdì la Gróóvyola mi succhia tempo ed energie.
il weekend è interamente dedicato ai compiti della Gróóvyna
e alle sue interazioni sociali.
E io mi ritrovo a sognare il giorno in cui la Gróóvyola
frequenterà l'asilo
e io avrò un po' più di tempo per me.

Per il mo compleanno ho ricevuto una cartolina da Sephora
che mi invita ad andare in negozio a ritirare una piccola trousse;
dal 15 dicembre non sono riuscita a trovare un'oretta per andarci.

Ho fatto finalmente indossare la fodera in ciniglia rosa
al mio adorato Ektorp
e non sono ancora riuscita a fargli una foto per condividerla qui sul blog.

Ho delle grane da risolvere con L'Ama che mi tolgono serenità;
dovrò trovare del tempo per sciogliere questa situazione.

Mi sento soffocare dalle incombenze e dagli eventi.
Vorrei che tutto attorno a me si fermasse,
che tutti cadessero in un sonno letargico
per permettermi di fare quello che vorrei.



 

martedì 2 luglio 2013

La Finestra sul Cortile

Cosa mi mancherà di questa casa?
Ogni tanto, spesso in realtà,
mi ritrovo a pensare cosa mi mancherà di questa casa.
Le risposte son tante e ovvie:
l'ubicazione,
l'affaccio sul laghetto che mi regala la camera da letto.
La cupola che mi fa compagnia
quando ceno in balcone del salone.
I grandi spazi, che ora definisco "inutili e sprecati"
ma che, sono certa, rimpiangerò.
Di solito queste son le cose che mi vengono in mente.

Ma oggi mi è balenata un'altra risposta!
c'è un momento,
veramente un momento nell'economia di una giornata intera,
saranno cinque, massimo dieci minuti;
un brevissimo intervallo di tempo interminabile che ritaglio per me.
Di solito tra le 18:45 e le 19:15
quando la tavola è già apparecchiata,
la cena è ormai pronta
e attende solo di essere consumata alle 19:30;
quando Nóónno, ormai rincasato,
può dedicarsi un po' a Gróóvyna e Gróóviola.
Io mi ritrovo senza nulla da fare,
mi affaccio al balcone di cucina
che mi regala un silenzio surreale
punteggiato qui e lì dai versi di gabbiani e cornacchie
e osservo.
Il balcone di cucina affaccia sul cortile interno.
Davanti ai miei occhi tanti balconi
quasi tutti vuoti:
evidentemente l'unica curiosa sono io.
Osservo e mi perdo nei miei pensieri,
nelle mie fantasticherie.
I singori che hanno quella splendida terrazza
devo essere partiti per la villeggiatura.
Chissà se il loro figlio ha la stessa età della Gróóvyna
e a settembre inizierà le elementari
magari andranno in classe insieme
saremo invitati alle feste
e potrò vedere dall'interno la loro splendida casa
e i loro splendidi terrazzi
realizzati sfruttando i tetti dei negozi sottostanti.
La signora del primo piano,
con i suoi capelli bianchi lunghi e la sua tunica elegante,
credo che viva da sola da tanto tempo;
è così serena e un po' sopra le righe.
Il suo balconcino è una piccola giungla lussureggiante;
piante lasciate libere di crescere
di intrecciarsi tra loro e arrampicarsi
sui cancelletti bianchi arrugginiti
o di ricadere in ciuffi scomposti dal parapetto bianco.
Il piccolo innaffiatoio giallo scolorito
sempre appeso ad una grata
insieme ad un vecchio paio di scarpe da tennis.
Una vecchia panchina di ferro bianca
identica alle inferriate sia per stile che per stato.
Il tempo in quel balcone sembra essersi fermato.
Alzo lo sguardo.
Al piano di sopra un appartamento del tutto identico
è stato trasformato in studio dentistico.
Fa uno strano effetto il passaggio da un balcone decadente
ad un ambiente completamente asettico e verdino.
La poltrona dei pazienti
è posizionata proprio davanti alla porta finestra
sempre aperta in estate.
Quante bocche ho visto passare di lì.
Tutta gente serena!
il dentista deve essere bravo.
Chissà se la ragazza al piano di sopra è una sua cliente?
Vive in una casina piccola
e completamente ristrutturata
che mi è da sempre piaciuta.
Una zona giorno accogliente
una cucina ricavata in un piccolo angolo
e divisa dal resto grazie ad un muretto.
Lei si aggira per casa da sola;
cucina, spalle alla finestra;
è sempre vestita di lilla:
canottiera a righe e gonna corta,
o forse è un vestitino.
Vive con un gatto tigrato
quasi sempre appollaiato sul davanzale.
E ama la cultura orientale.
Il balcone, un po' troppo spoglio per i miei gusti,
accoglie due tre pezzi d'arredamento,
probabilmente il bottino di un viaggio in Giappone.
Non la vedo mai seduta sul divano
è sempre una scheggia impazzita
tra cucinino e un mobile, forse una dispensa.
Probabilmente è metodica come me:
quando io mi affaccio lei cucina.
Magari non è neanche sola,
magari aspetta un compagno,
anzi, il marito.
Quella mi sembra una casa costruita a tavolino prima del matrimonio.
E magari in Giappone ci sono andati in viaggio di nozze.
Un giorno dovrò affacciarmi in un orario diverso
per scoprire se ho indovinato.
Gli appartamenti ai piani alti sono tutti uffici.
D'estate non attirano la mia attenzione,
hanno dei vetri speciali che impediscono di vedere all'interno.
Invece in inverno l'occhio viene attirato lì in alto
a causa delle orrende luci al neon
che illuminano a giorno
un grande ambiente algido
tappezzato di faldoni blu, rossi e verdi.

Anche oggi pomeriggio ero lì in balcone,
con gli avambracci poggiati al parapetto,
intenta a sbirciare nelle case altrui.

La signora anziana nella sua tunica,
l'abile dentista e i suoi clienti,
la ragazza in lilla,
gli impiegati laboriosi
e per la prima volta ho notato un altra presenza,
probabilmente un single di ritorno;
un uomo biondo e abbronzato,
una sorta di Ken di Barbie,
ma sulla cinquantina abbondante.
Di quegli uomini che si credono belli
e che abbordano pateticamente le ventenni nei locali.
Visibilmente impacciato cercava di prendere due calzini bianchi
da uno stendino grande poco più di un sussidiario aperto
-ma esistono ancora i sussidiari?-
Quante volte è uscito in balcone
per lasciare un calzino e prenderne un altro...
non riusciva a ricreare una coppia.
Eppure non ci saranno stati più di 3 paia di calzini
tutti bianchi.
Evidentementente è per lui una pratica nuova di zecca.
Vediamo se col tempo migliorerà
e se si comprerà uno stendino abbastanza grande
da accogliere non solo calzini, mutande e magliette bianche.

Ecco, quando lascerò questa casa
mi mancheranno anche loro
i miei amici ignari.
Ignari o forse no.
Forse io per loro sono la ragazza solitaria
con la maglietta verde oliva
che per cinque dieci minuti
tra le 18:45 e le 19:15
si affaccia al balcone.











 

martedì 11 giugno 2013

Puffa MammaFit

Venerdì avrò l'ultima lezione di MammaFit
e, devo essere sincera, sono un po' triste.
Mi mancherà
allenarmi dopo anni di inattività,
confrontarmi con altre mamme come me,
ridere, scherzare con delle ragazze stupende
e una istruttrice fuori dal comune.

Ma l'estate passerà in fretta,
a settembre incomincerà il nuovo corso
e mi sono già iscritta

Per ringraziare Silvia, la mia paziente maestra
ho creato questo video.
(In realtà a lei ho regalato la versione cartacea,
rilegata e autografata)

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=DZc8p3F-IhI?rel=0&w=420&h=315]


Era da tempo che volevo realizzare qualcosa del genere con i Puffi,
ma per vari motivi ho sempre desistito.
Però ora che ho iniziato non voglio proprio fermarmi,
perché ogni fase della realizzazione è stata veramente divertente!
E la Gróóvyna si è divertita insieme a me!
 

martedì 9 ottobre 2012

Pensieri di una Panzona in Libertà

Ben inteso, i pensieri sono in libertà,
la panzona mica tanto.

Insomma. 'sta gravidanza procede.
siamo arrivati alla 31ma settimana (e 2 giorni)
e sono ancora a casa. Felicità.
ho il cesareo programmato per il primo dicembre
quindi si tratterà di avere un altro po' di pazienza.

Le giornate passano simili, sdraiata sul mio EKTORP  bianco;
tra pc, televizione, smartphone e uncinetto.
Sto facendo una copertina per la Gróóviola
e il risultato mi sta piacendo.

Se non mi vedi sul divano
le cose sono due:
o sono in bagno a far pipì;
o sono in qualche laboratorio di analisi, barra asl, barra studio medico, barra farmacia.

Oggi Nóónno mi inietterà in pancia la centonovantatreesima dose di eparina.
a 200 scatta la festa!

La pancia è un reticolato di smagliature rosse abbellita da pois viola livido, regalo di ogni singola iniezione

Nella testa ho molti progetti
Per ora rimarranno lì.
Credo che riuscirò a farli diventare atto tra non prima di sei mesi.

Mi dispiace non aver ancora fotografato il nuovo soggiorno
con l'ektorp bianco e la poang.
Pensavo che avrei sentito l'assenza del vecchio divano
e invece il nuovo assetto del salone mi piace di più.
Magari avrà perso carattere,
ma è decisamente più puilito, luminoso e
-aspetto rilevante quando si parla di divani- comodo.






 

lunedì 9 luglio 2012

Stream of Grooviness

Vediamo di scrivere almeno una cosa a luglio.
so da dove parto
non so dove arriverò.
O meglio, lo so!
di roba cicciuta da scrivere ce ne sarebbe a palate,
ma vorrei aspettare ancora un po'!
E poi, malgrado ci siano grosse novità
io non riesco a non farmi distrarre da piccole cose
-saran davvero piccole?-
che mi accadono intorno
e che mi rendono un po' triste ed insicura.
Non è questo il momento di stare male.
Dovrei canalizzare tutte le mie forze in un'unica importante direzione
ma non è così.
Perdo di vista la via principale
per percorrere dei viottoli inutili e sconnessi
che non mi porteranno da nessuna parte
e che potrebbero procurarmi solo sbucciature alle ginocchia.
Ha senso tutto ciò?
Magari tra qualche mese non ricorderò più neanche a cosa fosse riferito questo sbrodolamento di pensieri
e, ad essere sincera, me lo auguro!


Avrei voluto confidarmi con qualcuno
ma non sapendo  chi scegliere
ho deciso di riaprire questo blog
che in passato ho tanto amato
e amo tuttora
ma che sto decisamente trascurando!

tornerò resto,
magari con belle notizie
con più serenità
con il sorriso e il rosa shocking che mi hanno -quasi- sempre contraddistinto.


 


 

lunedì 16 aprile 2012

Aghi d'Aprile

Aprile senza neanche un post.
Bisogna rimediare!
Le pesche crescono;
le feste di cinquenni si susseguono;
i futuri viaggi a Parigi si organizzano;
ma anche un po' la giornata a Firenze
per festeggiare il suo compleanno.
E poi, finalmente sabato,
la tanto agognata festa della Gróóvyna
e spero tanto sarà un successo.
La vita mi porta più fuori casa che dentro
e per ora la prendo così.

Vorrei fare un po' di foto nuove a casa
è parecchio cambiata;
ma mi tocca prima riordinare.

E comunque
questo post è solo fuffa.
Ma non potrebbe essere altrimenti.
 

sabato 5 novembre 2011

Un Nuovo Titolo

Giornata di drastici cambiamenti a casa Groovy.
Dopo oltre otto anni di onorata carriera
il vecchio titolo del Groovy blog ci lascia.
In realtà non ho avuto il coraggio di cancellarlo del tutto,
del resto mi ha accompagnato per tutti questi anni,
è un 'segno particolare' del Groovy Blog
e credo che non vederlo più sarebbe disorientante;
così gli ho trovato un piccolo spazio
all'interno della nuova immagine.

Avevo proprio bisogno di un cambiamento.
Non mi sentivo più rappresentata da quello sguardo datato 2001
e dalla parola musica, così chiassosa.
Questo blog parlava principalmente di Elisa e della sua passione per la musica
poi negli anni è evoluto
è cambiato, è cresciuto insieme a me.
Non mi racconto più,
lascio che sia ciò che mi circonda a parlare di me.
E attorno a me ho principalemente una casa colorata
che con passione e Nóónno ho fatto nascere e crescere
e la Gróóvyna che colora di sorrisi e qualche sporadico capriccio le mie giornate.
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venerdì 29 luglio 2011

Grazie Antonella

Oggi il postino ci ha recapitato un pacchetto proveniente da Taranto!
un pacchetto pieno di regali inviati da Antonella,
una cara Cieffina (lettrice di Casa facile).
Il tutto condito da una lettera deliziosa,
scritta di suo pugno e colorata di verde e fucsia
(tra l'altro si è anche ricordata che ad Alice ho associato il colore arancione!)

All'interno due magnifici regali:
un delizioso accendigas metà verde e metà fucsia (!!!)
che ha già trovato posto in balcone
e che userò esclusivamente per accendere le mie amate lanterne
e un cuore interamente realizzato da lei
bellissimo e tremendamente intonato alla nostra casetta verde e fucsia.
E' quasi agosto, eppure mi sembra Natale!
Grazie Antonella!!!
Alice era emozionatissima.
Abbiamo preso insieme il pacchetto.
Mi ha chiesto se fosse per lei!
le ho risposto che era anche per lei!
Quando ha visto l'accendino ha subito capito che quello non poteva essere per lei
quindi ha deciso che il cuore e la lettera fossero suoi!

Ha voluto che le leggessi la lettera ad alta voce
dopo ha iniziato a 'leggerla' lei
e se la ricordava!!!! (non le singole parole, ma i concetti sì!!!)

Poi ha concluso dicendomi:
"Mamma, dopodomani torna il postino?
Speriamo di sì, a me piacciono questi regali che porta il postino!"

Piacciono anche a me!!!


Grazie Antonella!!!


lunedì 21 febbraio 2011

Cappelli di Paglia


Di ritorno da scuola della Gróóvyna.
Entro in cortile
incrocio il vecchietto del secondo piano
ci salutiamo educatamente
ci superiamo reciprocamente.

-Signorina
-Sì
-Le posso fare una domanda personale?
-Certo!
-Lei, d'estate, li porta i cappelli di paglia?

Ecco, potevo aspettarmi una domanda sul contratto d'affito, sull'ente, su un vicino di casa
ma sui cappelli di paglia proprio no.
completamente spiazzata gli rispondo un no secco.
Lui si scusa per l'ardire e torna sui suoi passi.

Rientrata a casa mi pento per quel no proferito così, senza mezzi termini.
Magari è finalmente riuscito a mettere a posto gli armadi della moglie morta poco più di un anno fa.
Magari ha trovato dei cappelli di paglia e voleva regalarmeli.
Magari è un maniaco
e, si sa, mai accettare cappelli di paglia da uno sconosciuto.

Chissà.
 



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giovedì 9 dicembre 2010

Scarlattina

Oggi in sala d'attesa dalla pediatra ho scoperto che i bambini non possono vivere senza Nintendo DS.
Quattro bambini, quattro nintendo DS.
Due gemelline di neanche 8 anni non si son dette una parola, non hanno mai distolto i loro occhi dai rispettivi giochini, cambiando compulsivamente "schedina" (non so neanche come si chiamino) ogni 5 minuti.

Mentre li osservavo pensavo che avrei scritto molto a riguardo, avrei scritto della gioia di non essere figli unici,
ma anche dell'inutilità di avere dei fratelli se poi ognuno si rinchiude col proprio giochino.
Poi però la dottoressa ha diagnosticato una scarlattina e la voglia è venuta meno.

Quando ero piccola esistevano già i giochini elettronici,
ma probabilmente questo Nintendo DS fa ancora più impressione perché i bambini, oltre ad alienarsi e chiudersi in se stessi, muovendo freneticamente la pennetta sullo schermo sembrano degli adulti nani in carriera alle prese con i propri palmari.
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