Colazione da Tiffany i-your coffee con mamma
La Groovy e la Gróóvyna sono in salotto
intente a riordinare dopo un pomeriggio di gioco sfrenato.
- Ecco! chi ha sporcato il cuscino con un pennarello?
- Non lo so...
- Io un'idea ce l'avrei!
- Forse sei stata tu quando eri piccola! <!--
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Aneddoto 1
La Groovy e la Gróóvyna sono in cucina.
- Mamma, facciamo un dolcino?
- Che dolcino?
- Un dolcino tondo!
- I pancakes?
- Eh sì! Però li faccio io!
tu misuri gli ingredienti e io mischio!
e rompo l'uovo!
- No, meglio che l'uovo lo rompa io!
- Ma bisogna iniziare a fare le cose da piccoli!
Tutta inorgoglita penso a come siano brave le maestre
ad insegnare ad essere responsabili
e a quanto sia ricettiva la Gróóvyna.
- Amore, chi te lo ha insegnato? le maestre?
- No, la televisione!
Aneddoto 2
Sono alla toletta, intenta a laccarmi le unghie di azzurro
in onore del film i Puffi che andrò a vedere domani.
La Gróóvyna mi gironzola intorno:
sa che non può colorarsi le unghie
e si accontenta di guardarmi mentre sono alle prese con le mie.
Vicino alle boccette degli smalti c'è anche un burro cacao di Hello Kitty
che un tempo apparteneva alla Gróóvyna,
ma che poi generosamente mi ha regalato,
non ricordo in quale occasione.
- Mamma, mentre ti metti lo smalto io ti metto questo rossetto (il burro cacao)
perché ormai è tuo, te l'ho regalato!
- Grazie, sei stata molto buona ad avermelo regalato,
ma se lo rivuoi te lo restituisco.
- No, non si ridà una cosa che uno ti ha regalato!
Sono di nuovo positivamente impressionata!
Immagino scambi di giochi all'asilo
seguiti da successive liti condite di "ridammelo, era mio!"
Immagino le maestre che prontamente si fiondano per spiegare che,
come diceva la mia compagna di banco in prima elementare,
"regalo regalato, regalo incatenato!"
- E chi te l'ha insegnato? la maestra?
- No! un mio film!
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Quando preparo l'impasto per le polpette
ne lascio sempre un po' da parte per la Gróóvyna.
Per lei preparare polpette è come giocare col pongo:
manipola, impasta, impasta e manipola
fino a che non mi stufo e decido che il gioco è finito.
Ieri pomeriggio di smettere non aveva proprio voglia
quindi la lascio da sola seduta al tavolo di cucina
e torno in salotto.
Dopo una ventina di minuti mi raggiunge;
le ordino di andare a lavarsi le mani
-lo sa, dopo aver maneggiato carne cruda bisogna lavarsele-
e per tutta risposta me le fa annusare:
sanno di saponetta
se le è già lavate per conto proprio.
Mi chiede di vedere un film,
fa partire il dvd di Shrek 2
e ci immergiamo nel paese di molto molto lontano.
L'odore di polpette ormai cotte mi riporta alla realtà.
Mi alzo dal divano pensando che con l'occasione
mi sarei disfatta della poltiglia di carne macinata
impastata dalla Gróóvyna.
Arrivata in cucina
vengo accolta da una polpettina quasi sferica
adagiata su di un piattino da caffè:
il contributo della Gróóvyna alla cena di questa sera.
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La Groovy si sta svagando al PC, quando arriva la Gróóvyna:
- Mamma, ora ci divertiamo un bel po' insieme io e te!
Facciamo un bel gioco!
- Amore, ora ho un sacco di cose da fare:
la lavastoviglie da svuotare, la lavatrice da stendere...
- E vallo a fare allora! vai in cucina.
- Ma vedi, per stendere devo prima togliere i panni stesi.
La Gróóvyna pare capire e smette di chiedermi altro.
Si eclissa
per poi tornare da me dopo 5 minuti.
- Mamma, guarda! Ho fatto tutto!
Mi giro e vedo lo stendino completamente vuoto
e i panni ammonticchiati sul letto
- Amore!!!! sei stata bravissima!!!
Ma erano già tutti asciutti?
- Beh, alcuni asciutti, altri ancora bagnati! <!--
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ore 21.00
- Babbo, giochi un po' con me?"
Mi intrometto.
- Alice, è troppo tardi, ora bisogna mettersi il pigiamino e andare a dormire!"
- Mamma, quando diventerai piccola capirai cosa volevo fare con babbo!" <!--
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Ieri, ore 20:00.
Distrattamente mi accingo ad apparecchiare la tavola in balcone.
Sono gesti ormai meccanici:
con il corpo sono qui,
ma la mente è altrove.
Parto dalla cucina con piatti, posate e bicchieri in mano.
Penso all'omino delle pizze.
"Basteranno due buoni pasto?"
Intanto le gambe vanno avanti.
superano il corridoio, arrivano in ingresso.
"Devo ricordarmi di dirgli il piano!"
Sono ormai in salone.
"Quanto lasciargli di mancia?"
Supero la soglia del balcone e
vengo travolta da uno spettacolo meraviglioso
che si manifesta a strisce rosse e blu davanti ai miei occhi.
Adoro questo balcone! mi ha regalato i tramonti più belli.
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