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mercoledì 23 giugno 2010

Il Passero Solitario

Stamattina sveglia presto.
Volevo sfruttare le prime ore del mattino per portarmi avanti con i quadrati old america per la futura copertina della Gróóvyna.
Sono seduta sul divano intenta ad uncinettare
mentre la Gróóvyna é stravaccata sulla sua poltrona a fare colazione guardando il postino Pat.
Oltre la TV e la ventola del computer le nostre orecchie sono allietate dal dolce cinguettio di un uccellino.
-Alice, dev'esserci un nido in terrazzo!-
Finisco di parlare e mi compare davanti agli occhi un uccello impazzito, che come un proiettile punta la porta finestra chiusa.
Io sono terrorizzata dagli uccelli, ma cerco di mantenere la calma per il bene della Gróóvyna.
Mi alzo di scatto, butto all'aria il lavoro all'uncinetto, mi scaravento sulla finestra sperando di aprirla prima che possa essere raggiunta dal volatile.
La apro, ma è troppo tardi:
l'uccello, ulteriormente spaventato dai miei movimenti goffi e ansiosi, sbatte ad un altro vetro e scompare
Spero sia riuscito ad uscire,
ma temo invece che si sia incastrato nello spazio tra il vetro ancora chiuso e il vetro aperto sull'altro.
La Gróóvyna , serafica, ancora sulla poltrona richiama la mia attenzione:

"Mamma, guarda dove si è seduto l'uccellino! è tenerissimo! è morbido morbido!
 Mamma, che tenero, dorme, ha gli occhi chiusi, dorme qui vicino a me... è tenerissimo!"

Il Corpo esamine dell'uccello giace inerte sulla poltrona
fianco a fianco ad una Gróóvyna estremamente eccitata per l'accaduto.
Io a stento trattengo i conati di vomito
Chi mi conosce bene sa la reazione che ho davanti ad uccelli e topi morti o impazziti dentro casa.
Faccio allontanare la Gróóvyna
"Amore, spostati che lo spaventi! Per l'uccellino tu sei un gigante!"
"Nooooo, io sono piccolina, vuole stare con me!"
Con i conati di vomito prendo scopa e paletta e provo a raccoglierlo, ma non ce la faccio.
Ha una consistenza molliccia.
Dopo un quarto d'ora di tentativi infruttuosi e gridolini di schifo
riesco a raccogliere il cadavere di uccellino e lo porto fuori al balcone con tutta la paletta.
Chiudo la portafinestra
e ora sono qui a scrivere
La Gróóvyna vuole andare a portargli qualcosa da mangiare
 io non vedo l'ora che torni Nóónno per disfarmi del cadavere.

Prima ch'io lo tirassi su con la paletta la Gróóvyna ha voluto scattargli una foto.
Sarà perfetta per la lapide

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2 commenti:

  1. utente anonimo28 giugno 2010 19:56

    Bastava chiamare pimpi e puf...un sol boccone....altro che conati.

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  2. festeggiamo il ritorno ri rubcitipimpi su queste pagine fucsiate!

    RispondiElimina