Amore et SimiliaIl Mio QuartiereImmaginiGroovyFiorigroovinstagramCasa Groovy CasaCasaFacileIKEATIGERCrochetGróóviolaGróóvyna
AmarcordPink WorldModaGroovy ChefVerdeRosaMio FratelloFamigliaGroovy ConvivenzaIstruzioneMusicaSerateSaggezza di Groovy
TV e Cartoni AnimatiRicorrenzeFacebookLe Interviste di GroovyMorganRassegna StampaStorie di una G.O.C.CeTestGrooVarieGroovy foto su FlickrPuffiHOME
Clicca sui Groovy Tasti per navigare tra le categorie!

venerdì 1 novembre 2013

La ghenga di Halloween

-Mamma, corriamo a casa ché stanno per arrivare!
-Chi, amore mio?
-I bambini di Halloween!
Ci chiederanno "dolcetto o scherzetto?"
e poi io andrò con loro a finire il giro!

I Bambini di Halloween
come li chiama lei
sono un drappello di streghette e vampiri
che l'anno scorso irruppero a casa nostra,
razziarono i dolciumi comprati a posta nell'eventualità
e che trovatisi al cospetto di una coetanea
mascherata e sola
le proposero di seguirli nella scorribanda
su e giù per le scale del condominio.

Di questi bambini non sappiamo nulla,
né chi siano
né dove abitino;
chissà se esistono al di fuori di Halloween
chissà che faccia hanno
dismessi i canini sporgenti, il trucco nero e le finte occhiaie,
chissa che scuola frequentano.
Sono bambini del mistero.

Ieri la Gróóvyna era convinta che sarebbero tornati anche quest'anno
e che l'avrebbero invitata ancora una volta.

Non volevo che si illudesse:
forse i bambini del mistero
avrebbero invaso un'altro condominio.
Lei invece era certa:
"Torneranno e andrò con loro insieme a babbo!"

alle 19:00 squilla il citofono:
"Dolcetto o scherzetto?"
apro il cancello, poi la porta a vetri.
Sentiamo il rumore dlel'ascensore che sale:
"Mamma, stanno arrivando!"
Suonano il campanello,
apriamo la porta
e davanti ai nostri occhi si palesa un gruppo di adolescenti.
Visibilmente delusa la Gróóvyna riconosce che non sono i suoi bambini sconosciuti.
Consegna un po' delle caramelle che avevamo comprato per l'occasione
e li saluta frettolosamente.

Forse quest'anno i bambini sconosciuti non verranno.
Forse stanno infestando un altro condominio.

La cena è pronta.
Ci sediamo a tavola per mangiare.

Il citofono suona di nuovo.

"Eccoli, lo so! sono loro!
Mamma, apriamo! e poi io andrò con loro!"

L'ascensore deve fare tre viaggi per portare al piano tutti i questuanti.
Il campanello suona,
andiamo ad aprire.
"Mamma, sono loro!"
I bambini sconosciuti
che spuntano ad Halloween
e si eclissano gli altri 364 giorni
sono tornati da noi.
Una delle mamme accompagnatrici riconosce la Gróóvyna:
"Vuoi venire con noi come l'anno scorso?"

Alla Gróóvyna si illuminano gli occhi:
"Babbo, andiamo! andiamo con loro!"
Santo Nóónno lascia la cena a metà,
si infila frettolosamente un paio di scarpe
e si aggrega al gruppo.

Io come l'anno scorso rimango a casa,
ma questa volta non sono sola,
con me c'è la Gróóviola
spettatrice inconsapevole, ma divertita.

Dopo un'oretta Nóónno e Gróóvyna sono di ritorno
con dei sorrisi radiosi e un magro bottino.
Il nostro è un condominio di anziani:
non aprono la porta agli sconosciuti
o, se la aprono, non hanno dolciumi:
la più generosa ha donato una busta di tozzetti.

I bambini del mistero
sono spariti nel nulla anche quest'anno.
Ma ormai ne sono convinta anche io:
torneranno l'anno prossimo
noi li riempiremo di dolcetti
e poi andremo via con loro.

Magari l'anno prossimo andrà anche la Gróóviola
e per un'ora buona
la casa sarà solo mia.




 

Nessun commento:

Posta un commento