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sabato 23 ottobre 2004

Non sto bene... un po di influenza
Per passare il tempo ho ripreso in mano un quadernino che non apro da tempo!
Ci scrivevo di tutto ai tempi del liceo e i primi 2 anni dell?università


Ho riletto quanto scrissi il 28 febbraio 1997


ascoltando un florilegio di musica classica da me inciso
è allucinante.
Trasuda melassa
ma a mia discolpa aggiungo che ero una


ragazzina di 19anni
allepoca ancora una
romantica sognatrice


Sento il bisogno di trascriverlo qui




Sto ascoltando il secondo notturno di chopin, è fantastico.
Vedo quelle enormi, un po? ingombranti, ma altrettanto fantastiche gonne di taffettà, pizzi fiocchi che ondeggiano, girano, si alzano, scoprendo quegli esili piedi in quelle strette scarpine bianche di gro: quanto fanno male i piedi costretti in quel minuscolo spazio, ma il sorriso della dama, che con malizia guarda il suo cavaliere, non fa trapelare nulla riguardo tale costrizione.
La musica è finita; con un inchino la dama si congeda dal cavaliere e vezzosamente apre il ventaglio ricamato che fino ad ora aveva lasciato chiuso legato al polso.


Pensa ancora a quel ballo, le batte ancora il cuore, ma è già pronta a conquistare un altro uomo: lancia occhiate feline in giro per tutta la sala. Tutti gli uomini sono attratti solo da lei che cela con il ventaglio il suo incarnato, pallido come quel quarto di luna calante che si intravede dalle vetrate un po? appannate.


E? come se fosse l?unica nella sala, come se un grande occhio di bue mettesse in risalto solo lei. Tutte le altre sono nullità a confronto.
Lei è ignara riguardo tutto ciò, ma un po? alla volta capisce che tutti gli occhi sono puntati solo su di lei.
Risplende di luce dalla testa ai piedi:
i capelli biondi come l?oro che le cadono in un turbinio di boccoli sulle spalle esili come il resto del corpo sapientemente avvolto in un abito color ICEBERG impreziosito da un diadema di brillanti e da una collana di zaffiri e brillanti.
Tutti tranne lei sanno che quegli ornamenti sono del tutto superflui: i suoi occhi azzurro mare e la sua bocca rosa fragola risplendono sulla faccia di lei più di qualsiasi altra gemma sulla faccia della terra.
Mai persona fu tanto amata e odiata al tempo stesso.


Odiata da tutte le altre dame che avevano impiegato giorni e giorni per decidere il modello dell? abito, il colore della stoffa, i gioielli, l?acconciatura e l?avevano fatto con eleganza e sapienza, ma nulla poteva competere con la freschezza di lei.
I colori , le stoffe, le acconciature, i gioielli più alla moda, fatti giungere dai paesi più lontani, risultavano grigi sbiaditi se paragonati a lei, alla sua immagine regale, sobria, perfetta.


Lei è la più bella e la sua bellezza sarà eterna.
Di questo sono coscienti tutti gli uomini della sala che si sono profondamente invaghiti di lei, del suo portamento, del suo profumo: un?essenza naturale e fresca non ricercata come quelle orientali delle altre dame.
Nessuno degli uomini che presero parte a quel ballo si sarebbe dimenticato di quella fragranza inebriante che si spandeva nell?aria ad ogni sua piroetta.
E come danzava! Una libellula sarebbe sembrata goffa a confronto ..
Si muoveva agile e candida come i fiocchi di neve che si vedevano cadere fuori.
Di lei si conosce solo la sua bellezza.


Le note di Schumann, del Traumerei volano nell?aria e la melodia triste raggiunge il cuore di lei che, troppo debole, cede:
soavemente prima la gonna, poi il suo busto e infine la testa si accasciano.
La musica sviene con lei.
Anche un comune malore è uno spettacolo maestoso.
La sala si fa tutta intorno a lei.
Dopo poco rinsavisce, è ancora più bella, non ricorda più nulla, ma ad un tratto, come un fulmine a ciel sereno, ode di nuovo quel ronzio, quella musica bella e malinconica. I suoi occhi si fanno lucidi, ma nessuno capisce cosa stia succedendo.
Porge la mano ad uno degli uomini che la circondano e gli chiede di sorreggerla
?mai mano fu più felice-
Lentamente percorre, sorretta dal cavaliere, tutta la sala e ancor più adagio discende lo scalone.
Un servitore la ricopre con la stola candida d?ermellino e le porge il manicotto.


La carrozza bianca e oro è gia pronta. Anche i quattro cavalli bianchi sono pronti a galoppare chilometri e chilometri per lei.


Sale i tre gradini, lo sportello si chiude e in poco tempo gli uomini nella sala non riescono più a distinguere la carrozzo dalla neve: è un tutt?uno che splende sotto il quarto di luna calante.
Di lei nessuno seppe più nulla.
Erano state veramente le note malinconiche di Schumann a farla svenire?
Cosa le avevano ricordato?


Forse era gravemente ammalata!
Alcune donne osavano sospettare che fosse in stato interessante, ma era solo invidia: dovevano infangare colei che le aveva messe in ombra.
La musica riprende, ma non è più come prima.
E? come se si fosse spenta la fiaccola che riscaldava e faceva risplendere tutta la sala che adesso invece è buia e gelida.
Nell?aria era però rimasto il suo profumo, in memoria di quel sogno svanito troppo presto.
Il bello di immaginare storie come questa è che, a differenza di quanti presero parte alla festa, io so perché quella misteriosa donna svenne mentre l?orchestra suonava Traumerei. Però ho promesso che non l?avrei svelato a nessuno. Inoltre ognuno è libero di fantasticare.
Le storie con un finale ben preciso non potranno mai appassionare.


E, allo stesso tempo, mi riempie il cuore di gioia sapere che ognuno, dentro di sé, ha un finale tutto suo che porterà sempre con sé nel suo cuore, come se fosse uno scrigno di cristallo dentro il quale custodirlo.


E ognuno di noi, morendo, porterà nella tomba la propria versione della storia, rendendola unica e speciale come del resto era unica e speciale quel fiocco di neve profumato che, danzando leggiadra, quella notte gelida, sotto quel quarto di luna calante, fece innamorare tutti i presenti




Ma che mi fumavo nel 1997 ?
Allucinogeno più di un fungo...














































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venerdì 22 ottobre 2004

qualche giorno fa all univ
giornata di lauree


Ogni scusa è buona per allontanarsi dalla biblioteca
è così che alle 1500 sono scesa nell atrio
e ho assistito a 4 discussioni e proclamazioni.
2 ragazzi li conoscevo anche.
Mi hanno offerto 2 bicchieri di spumante
ho fatto finta di berli perchè sono astemia
nonchè allergica all uva
Poi il fatidico momento della foto di gruppo!
Il fotografo ufficiale della Sapienza mi guarda
strabuzza gli occhi
sta per dire qualcosa
quando lo anticipo io
Lo so lo so
sono onnipresente in tutte le foto di gruppo
-Sono paragonabile al capellone con preservativo in mano
sempre presente nei servizi dei TG rai-

Il fotografo sorride e mi chiede quando mi laureerò
Gli rispondo che sarà il primo a saperlo


Una delle ultime volte che fui da lui ritratta in una foto di gruppo
fu per la laurea di Claudia
In quelloccasione mi chiese di nascondere
il mio piumino dargento che disturbava
ed era di troppo


























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giovedì 21 ottobre 2004

Non è tutt oro... ciocchelluccica
Anche io ho i miei scheletri nell armadio


Stanotte un tremendo mal di pancia mi ha impedito di dormire
Alle 0400 decido quindi di alzarmi e di anticipare di 2 ore la colazione
Mi sono preparata il tè verde e
l ho dolcificato con una bustina di moment rosa
-curioso che anche nella scelta dei medicinali mi lasci guidare dal colore-


Mentre l intruglio era in infusione, accendo la tv e, dopo un po di zapping,
approdo su Italia1 che stava trasmettendo
La liceale seduce i professori
uno di quei capolavori della cinematografia italiana anni 70
con una spumeggiante Gloria Guida
e un laido Lino Banfi


Intanto il tè aromatizzato al moment rosa è pronto
Lo bevo.... è anche buono!
Poi dò quello che doveva essere l ultimo sguardo al televisore di cucina
(di solito mi trasferisco in salone speranzosa di addormentarmi in poltrona davanti alla TV)
invece...

invece la "storia" mi cattura!
rimango inebetita
imbambolata davanti al televisore
seduta sulla sedia di cucina
e finisco col vedermi tutto il film!


Mi sono anche innamorata del professore di storia e filosofia... pessima


Finito il film mi sono riscattata
gustandomi una ricca puntata di
Mork&Mindy
che mi ha riportato indietro di oltre un ventennio


Se non bastasse la commedia trash all italiana a disonorarmi
aggiungo che
(anche se non è un disonore ai miei occhi, ma so che lo è agli occhi dei più)
è da stamattina che non posso fare a meno di cantare
Quanti amori l ultimo singolo di Gigi D Alessio
nonchè
Meravigliosa l ultimo di Francesco Renga


Cantarle a squarciagola
gioia di vivere

































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mercoledì 20 ottobre 2004

Oggi non mi va...

Studiamo insieme?





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Luniverso delle sorpresine fa bella mostra di sé
una singolare esposizione (gratuita) al Vittoriano

SorpresEmozioni, 1974-2004: al Complesso del Vittoriano, dal 7 settembre al 24 ottobre, trentanni di sorpresine Kinder sono percorsi con una grande esposizione per la gioia di appasionati e curiosi. Un prodotto che ha rivoluzionato la geografia dei gadget per bambini, che ha contagiato gli adulti e si è trasformato in oggetto di culto per collezionisti di tutto il mondo, fino a raggiungere quotazioni da capogiro, come per i rarissimi "Puffo alle Olimpiadi" e "Puffo sui trampoli", valutati più di 900 euro.
Lingresso è gratuito, la mostra termina il 24 ottobre.
Tartallegre, Squalibabà, Vampirelli e Coccodritti, oltre ai già citati Puffi, non solo rappresentano unimmancabile popolazione nei mercatini di oggettistica e sono notissimi ai romani, ma intorno ad essi ruota unindustria con cifre sorprendenti: in 60 paesi dei cinque continenti, sono 30 miliardi gli ovetti venduti in trentanni, un esempio di successo del marketing senza paragoni.


 


Ci devo assolutamente andare!!!







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martedì 19 ottobre 2004

Barriere architettoniche per i singles
Walter, pensaci tu...


La metropolitana
Passo quasi unora al giorno in metro
e, devo ammetterlo,
è un ottimo posto per conoscere gente nuova
Ma
ma si potrebbe fare di più
molto di più


Vorrei quindi lasciare qui un consiglio
per il nostro amato sindaco!


Nelle stazioni di più recente costruzione
-nello specifico parlo di
Castro Pretorio
e Policlinico
che frequento personalmente,
ma sicuramente ce ne sono altre-
sono state costruite 2 rampe di scale mobili adiacenti
ed entrambe scorrono nella stessa direzione
2 scale salgono al piano strada
e da tutta un altra parte
2 scale scendono alla banchina


Ecco, se si potesse cambiare verso ad una delle due
si otterrebbero 2 scale affiancate
una ascendente laltra discendente
e gli sguardi delle persone potrebbero incrociarsi
con più facilità!


Nellattuale stato delle cose
il single lo riconosci
da come si guarda intorno
da come si gira di 180°
alla ricerca di una preda.


Con la mia miglioria
il noioso persorso in scala mobile
si trasformerebbe in
una doppia passerella
una ascendente e laltra ascendente
per guardare  e farsi guardare!


Esistono altre fermate
(Eur Magliana ad esempio)
nelle quali la scala mobile
è affiancata da una scala "immobile"
non dotata di verso
La scala mobile sale
e dalla scala immobile si può sia salire che scendere
Potrebbe non sembrare una barriera architettonica per singles
perchè chi scende a piedi può incrociare lo sguardo di chi sale in scala mobile
ma non è così
perchè chi va a piedi si stanca, si affatica
si focalizza sullo sforzo fisico
e non si guarda attorno


a maggior ragione ciò accade quando
la scala mobile scende
e le scale "immobili" sono percorse in salita
(che genialata)

Caro Walter
io il problema l ho esposto
ora sta a te rimediare!
Se "sversi" le scale mobili
tanta gente si incontrerà in metro
nasceranno più romani
raggiunta la maggiore età
diventeranno elettori
e voteranno colui il quale ha permesso loro
di venire al mondo
o comunque non il candidato della fazione opposta...
Walter... pensaci su...

Groovy 4 president































































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lunedì 18 ottobre 2004

Se trovo qualcuno che me se pija
cambierà idea non appena vedrà come vado a dormire


Dopo unestenuante ed infinita
giornata (leggi: più di 12 ore fuori casa)
passata a vendere
Costume Jewelry
al mercatino dellantiquariato,
tornata a casa,
mangiato un boccone,
subita la TV,
decido di andare a letto.
Mi metto il "pijama"
vado a fare pipì.
In bagno entra mamma
e mi chiede:
"Ma quando avrai un appuntamento serale....
come farai? Ti farai vedere così?"
Mi guardo allo specchio
e in effetti devo ammettere
che limmagine che riflette
è raccapricciante:
Al mercatino ho incamerato freddo
Ho quindi sentito il bisogno di vestirmi pesante per la notte.

maglietta grigia con maniche rosa e profili viola
fin qui carino... Groovy q.b.
felpa col cappuccio e zip color melanzana
colore trendy,
un po scomodo dormire prona perchè la lampo è dura
pantaloni della tuta neri larghi
che arrivano sotto al ginocchio
e i polpacci?
le caviglie?
i piedini ghiacciati?
Per ovviare al problema
mi sono fatta prestare da mio fratello
un paio di calzini a rombi
rossi verdi e blu
Inoltre
Per essere certa di non soffrire il freddo
ho "rimboccato" i pantaloni nei calzini
effetto zuava
e la maglietta nei pantaloni

In breve...
sembravo Fantozzi in montagna

comunque
per tranquillizzare la mia povera mamma...

La pelle d uomo,
a patto che sia ancora in vita,
riscalda ben più di felpe e calzettoni
di cui potrò quindi far a meno


























































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